Il progetto

Un archivio costruito dalla città, sotto la città.

Ragusa Nascosta nasce per documentare, prima che spariscano, i sistemi storici di raccolta e conservazione dell’acqua a Ragusa: cisterne private, ipogei, neviere, abbeveratoi, canali. Questo sito è il primo passo: censire più spazi possibili — soprattutto nel centro storico — insieme ai cittadini, perché solo loro sanno davvero cosa c’è sotto le proprie case.

Obiettivo

Documentare

Rilievi accurati, scansioni 3D, ricerca d’archivio. Un metodo scientifico, mai sensazionalistico.

Obiettivo

Restituire

Una mappa pubblica, materiali aperti, contenuti accessibili a scuole, ricercatori e curiosi.

Obiettivo

Immaginare

Pensare la Ragusa di domani a partire dalla sua intelligenza idraulica antica.

Il percorso

Da un primo censimento a un grande racconto urbano.

Partiamo dal basso: censire più cisterne e spazi sotterranei possibili, soprattutto nel centro storico, e realizzare le prime scansioni 3D. L’obiettivo è accumulare abbastanza materiale documentario da poter avviare uno studio serio.

Con quel materiale vogliamo aprire una collaborazione con università e centri di ricerca interessati, e costruire un percorso simile a quello di Matera — conosciuta in tutto il mondo per il suo straordinario sistema di cisterne e ipogei.

Perché Ragusa non ha nulla da invidiare a Matera: anche sotto le nostre case scorre una storia d’acqua fuori dal comune, che aspetta solo di essere riconosciuta e raccontata.

Perché ora

Le ristrutturazioni del centro storico, l’abbandono di alcuni quartieri e l’evoluzione delle reti idriche moderne stanno progressivamente cancellando un patrimonio invisibile e fragilissimo. Senza una mappa, non possiamo proteggerlo.

Ragusa Nascosta non vuole essere un museo, ma uno strumento aperto: ogni segnalazione apre un pezzo di città; ogni rilievo costruisce una memoria condivisa che potrà servire a urbanisti, archeologi, scuole e amministrazioni.

Inizia da qui — segnala una cisterna